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| icpc ... progetti ... PROGETTI PER LA FAMIGLIA |
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| PROGETTO "L'AUTOEDUCAZIONE IN FAMIGLIA" |
LA FAMIGLIA
La famiglia è certamente la società interdipendente più alta, resa perfetta da milioni di anni di evoluzione, nella quale nonni, padre, madre e figli si adattano l’un l’altro in molte misteriose e meravigliose vie, tra cui la più importante (e la meno studiata dall’umanità) è l’AMORE. Infatti la prima educazione che il bambino piccolo riceve è attraverso l’amore materno: questo concetto grande e inesplorato è stato sottostimato quale mezzo per accrescere la nostra conoscenza, la comprensione, la pace, l’interdipendenza dell’umanità ed in generale il funzionamento del nostro pianeta, ed è raramente usato come strumento di relazioni internazionali....
Dobbiamo adesso tentare altre strade, che dovrebbero essere pienamente studiate dalle migliori menti ed applicate dai leader politici del pianeta: le vie dell’amore, della comprensione, della cooperazione, dell’altruismo, della giustizia e dell’armonia, la cui superiorità è stata dimostrata in modo assolutamente irrefutabile dalla più vecchia, dalla più progredita e dalla più naturale di tutte le società: la FAMIGLIA.
(Roberto Muller “Nuova Genesi” vedi libro “Chi sono io?” pagina 170 - sotto voce RAGAZZI) |
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SILENZIO
C’è una parte di noi che è perfetta e pura, non viene toccata dalle caratteristiche meno che perfette che abbiamo acquisito vivendo in un mondo meno che perfetto.
E’ piena di qualità divine e dunque è in uno stato costante di pienezze di risorse e di benessere. La totale assenza di qualunque genere di conflitto e di negatività rende questa parte di noi un punto fermo, una profonda, arricchente esperienza di Silenzio.
Prendi tempo per praticare il raggiungimento di questo luogo intimo di silenzio. Ti apporterà benefici inimmaginabili.
Per prima cosa ti consente di gestire meglio i tuoi pensieri. Troverai, ad esempio, che non c’è nessun bisogno di pensare quanto pensi. Semplicemente, sedendoti in Silenzio, emergerà senza sforzo gran parte di ciò di cui hai bisogno.
In secondo luogo, l’esperienza del Silenzio ti libera dalla stretta delle tue programmazioni e dai condizionamenti negativi. Sperimenterai più facilmente la verità della tua intima pace e dignità. Questo inoltre aiuterà la mente a rimanere focalizzata e capace.
In terzo luogo il potere del Silenzio può essere condiviso. Quando aumenti la tua esperienza di Silenzio, il tuo potere può aiutare quelli che non ce lo hanno a continuare nei loro sforzi di auto-sviluppo e di esperienza di pace.
(tratto da “Compagno di Dio” di Dadi Janki, Macro Edizioni ordini@ilgiardinodeilibri.it) |
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LA VOCE DEL CUORE
(pagina 104...) Ecco un gioco piuttosto facile per aiutare i bambini a comprendere la differenza tra i pensieri reattivi che partono dalla testa e la voce intuitiva del cuore.
Fate capire al bambino quando non è ben centrato nel suo cuore, e ditegli per esempio: “stai tenendo il broncio (oppure stai frignando, urlando, facendo dei capricci, ignorandomi, ecc.) e questo è il risultato della voce della testa, non la vera voce del tuo cuore. Fermiamoci, rilassiamoci e ascoltiamo” (All’inizio ci vorrà un pò di allenamento guidato da voi).
Insegnate ai bambini che fermarsi vuol dire cercare di calmarsi interiormente (i bambini lo capiscono meglio di quanto pensate - con un pò di aiuto).
Dopo che il bambino si è fermato, ditegli: “adesso, con calma, possiamo ascoltarci l’un l’altro. Stai ben centrato nel tuo cuore e dimmi quello che veramente vuoi dire. Parla lentamente e con chiarezza, come se mi stessi raccontando una storia che riguarda qualcun altro. Io ascolterò attentamente, va bene?” Con un pò di pratica, i bambini capiranno quello che intendete quando direte: “non sei centrato nel tuo cuore, oppure “Focalizzati nuovamente sul tuo cuore” (spesso capiscono questo concetto molto più velocemente degli adulti).
Quando un bambino parla partendo dal suo cuore, spesso si nota un cambiamento nel timbro della sua voce, che diventa meno spigolosa, più morbida e più sincera. Ricordate queste cose ai bambini e aiutateli a rendersi conto del fatto che parlano in un modo diverso quando non sono centrati e in sintonia col loro cuore. Man mano che il bambino impara a parlare col cuore, il rapporto con lui diventerà sempre più proficuo. Tuttavia, se mentre parlate, il bambino tende a ritornare piagnucoloso e capriccioso, riprendetelo con dolcezza e ditegli:”Stai di nuovo perdendo il contatto col cuore”.
Ditegli anche: “E’ più facile risolvere un problema se sei centrato nel tuo cuore”. Una volta che i bambini spostano la loro attenzione sui sentimenti del loro cuore, i loro problemi tendono a risolversi più velocemente.
Questa semplice tecnica fa capire ai bambini come gestire le loro energie col cuore, e una volta che avranno imparato ad attuarla a casa loro, in famiglia, lo faranno anche nelle relazioni a scuola e in tutti gli altri ambienti e questo sarà il primo mattone nella costruzione della autoresponsabilità. Quando i bambini imparano a gestire col cuore, costruiscono in sé fin da piccolissimi la fiducia, la sicurezza interiore e la stima. Esercitandovi con loro, diventa più facile capire i momenti in cui i bambini non sono collegati con il cuore.
Questa tecnica aiuta a creare un legame profondo e duraturo tra genitore e figlio, perché è la base fondamentale di un vero rapporto. Inoltre imparerete molto sul cuore e sulle sue direttive durante questo processo - questo è il premio. E’ molto semplice per i genitori capire quando i bambini non sono centrati ma, dopo che i bambini avranno imparato il ‘gioco del cuore ‘, saranno molto veloci a capire quando sono i genitori stessi a non essere centrati nel loro cuore - e glielo faranno notare a loro volta! Questo ‘gioco’ può aiutare a mantenere, anche da adulti, il naturale legame di cuore che un genitore e un figlio possiedono. La vita vi premia dandovi una più profonda consapevolezza di voi stessi quando aiutate sinceramente i bambini.
(tratto dal libro di D.L.Childre“Come sviluppare l’energia interiore” pagina 104 Ediz. Macro 1996) |
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